01.0 Patologie e degrado

Patologie e degrado dell’ambiente costruito si manifestano, come noto, attraverso
una casistica molto ampia e diffusa: umidità nei muri, umidità da condensa, muffe,
lesioni nelle strutture, corrosione, ecc.. Tali patologie sono assimilabili a vere
e proprie “malattie croniche” che possono colpire sia le strutture antiche (edifici
d’epoca e storici) che quelle più recenti (ad es. strutture in cemento armato come
edifici residenziali, edifici pubblici, ponti, ecc.).
La crescente attenzione nei confronti della salvaguardia e del recupero degli organismi
edilizi ha quindi reso di grande attualità il tema del “Risanamento edilizio”, tema
che può risultare assai complesso, in quanto si tratta di intervenire su edifici
esistenti, caratterizzati ciascuno da una propria natura edilizia e da una propria
storia costruttiva e d’uso.
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Ogni volta, per intervenire correttamente, è quindi necessario procedere secondo
un approccio condotto “caso per caso”, anche in funzione degli obiettivi posti,
dei vincoli di varia natura esistenti (normativi, ambientali, ecc.) e delle risorse
- tecniche, economiche e culturali - disponibili.
Il presupposto per affrontare correttamente il problema è in ogni caso l’esecuzione
di indagini diagnostiche finalizzate a individuare origini e cause delle patologie
in atto, sulla base delle quali effettuare la scelta delle modalità d’intervento
più appropriate.
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